domenica 14 febbraio 2010
Comprendere
Superficialità, credo che sia uno dei peccati che più mi sono trascinato in questi anni; me ne rendo conto ora, dopo aver ragionato su delle parole che ho usato a sproposito, posseduto, evidentemente, dall'aspetto puramente essoterico.
“A noi non interessa comprendere, a noi interessa sapere” questa citazione proviene da un anime: Tengen Toppa Gurren Lagan. Lo cito perché questo insieme di parole mi ha colpito ( sono convinto che citare un anime sia banale, molto nerd, o comunque molto basso, però devo ). Fuori dal contesto, ovvero una produzione d'animazione molto blanda e banale, questa frase è potente; vorrei ragionarci sopra, e il ragionamento suddetto è funzionale a ciò che voglio dire oggi, in questo preciso istante.
Qual'è la differenza tra comprensione e il sapere? E' una domanda fondamentale a cui rispondere.
Iniziamo con l'etimologia: (adoro etimo.it)
Sostanzialmente la parola sapere deriva dal flusso, poi dal flusso è stata applicata al sapore del succo, poi dal succo è passata al profumo, poi, infine, dopo essere giunto alla più immateriale delle sensazioni sensoriali, è stato legato al sapore di un uomo, inteso, come conoscenza.
Sostanzialmente vuol dire avere coscienza, aver appreso, intendere qualcosa.
Comprendere significa prendere insieme, abbracciare a pieno, intendere completamente qualcosa.
Queste due parole sembrano uguali, anzi, per me, il sapere è un implicazione della comprensione, quindi sembra difficile fornire una distinzione se non in termini di causa ed effetto, sempre partendo dalla mia modesta opinione.
Inizialmente avevo interpretato quella citazione in questo modo: sapere come conoscenza superficiale dell'argomento, il saper che esiste e la comprensione come la distruzione e ricostruzione dell'argomento. Avevo interpretato la comprensione come un atto complesso composto da distruzione, catalogazione dei singoli pezzi del fatto per poi infine riportarlo allo stato iniziale.
Forse bisogna apprendere la differenza tra apprendere e comprendere: il sapere è implicato dall'apprendere, se questo verbo risulta diverso dal secondo oggetto del mio post, allora troverò ciò che discrimina.
Apprendere, letteralmente, vuol dire afferrare, impossessarsi, appigliarsi. Ha un significato molto duro, quasi violento di comprendere.
Però, questo, nulla toglie che sapere è implicato sia dalla apprensione, che dalla comprensione.
La risposta può essere questa?
1)Comprendere → Sapere( 1)
2)Apprendere → Sapere( 2 )
Tutte e due le parole implicano il sapere, ma nello specifico, il sapere è un insieme vasto quindi, in quel vasto insieme, comprendere porta ad un elemento diverso, rispetto ad apprendere.
La differenza sta negli approcci. L'apprendere forse è violenza, un disinteresse verso l'argomento e la necessità di possederlo, per avere sapore; il comprendere non è violento, è un approccio interessato all'oggetto, come una madre abbraccia il figlio per sentirlo e non per possederlo. E' un interesse sincero verso l'argomento, che porta sempre alla conoscenza, però, in modo radicalmente diverso, c'è qualcosa di diverso, c'è un contatto vero con l'oggetto.
Cosa implica il possesso, cosa implica l'abbraccio?
Il possesso è il possedere un bene concreto e stabile, mentre l'abbracciare è il circondare qualcosa, darsi all'oggetto.
L'abbraccio, per me, implica mutevolezza. Il possedere, invece, è la necessità di stabilità.
Il sapere è qualcosa di definitivo, se implicato dal apprendere, quindi dal possesso, mentre se il sapere è implicato dalla comprensione, dall'abbraccio è qualcosa che cresce, che necessita di essere circondato, che non ha necessità di essere stabile.
Riassumiamo:
1)“A noi non interessa comprendere, a noi interessa solo sapere”
2)Sapere vs Comprendere
3)Sapere come prendere sapore, apprendere l'argomente, aver coscienza dell'argomento(compreso)
4)Apprendere, prendere possesso, appigliarsi, afferrare
5)Comprendere ( che fatalità deriva sempre da prendere, come apprendere) circondare con le braccia, circondare colla mente.
6)Possesso come concretezza e stabilità
7)Apprendere → Sapere (1), ovvero possedere l'argomento e non essere interessato ; Comprendere → Sapere(2), circondare l'argomento, essere interessato all'argomento, vederlo crescere in sé.
Sono una sequela di pippe mentale fine a sé stesse, credo che siano delle enormi stronzate, ma sostanzialmente, il ragionamento è stato funzionale a quel che voglio intendere: la mia necessità di comprensione per vivere meglio.
Mi sono limitato a sapere, tutto ciò che è andato letto, appreso, è stato abbandonato. La comprensione, invece, è ciò che mi porterebbe a contatto con la vita. Fatalità questo l'ho appreso accorgendomi del modo errato con cui utilizzavo la parola significante. Sapevo cosa voleva dire significante, ma non avendolo compreso, ho solo appreso un significato che utilizzavo per incastrarlo in un puzzle non coeso.
Inno alla Gioia
O amici, non questi suoni!
ma intoniamone altri
più piacevoli, e più gioiosi.
Gioia, bella scintilla divina,
figlia degli Elisei,
noi entriamo ebbri e frementi,
celeste, nel tuo tempio.
La tua magia ricongiunge
ciò che la moda ha rigidamente diviso,
tutti gli uomini diventano fratelli,
dove la tua ala soave freme.
L'uomo a cui la sorte benevola,
concesse di essere amico di un amico,
chi ha ottenuto una donna leggiadra,
unisca il suo giubilo al nostro!
Sì, - chi anche una sola anima
possa dir sua nel mondo!
Chi invece non c'è riuscito,
lasci piangente e furtivo questa compagnia!
Gioia bevono tutti i viventi
dai seni della natura;
tutti i buoni, tutti i malvagi
seguono la sua traccia di rose!
Baci ci ha dato e uva, un amico,
provato fino alla morte!
La voluttà fu concessa al verme,
e il cherubino sta davanti a Dio!
Lieti, come i suoi astri volano
attraverso la volta splendida del cielo,
percorrete, fratelli, la vostra strada,
gioiosi, come un eroe verso la vittoria.
Abbracciatevi, moltitudini!
Questo bacio vada al mondo intero Fratelli,
sopra il cielo stellato
deve abitare un padre affettuoso.
Intuisci il tuo creatore, mondo?
Cercalo sopra il cielo stellato!
Sopra le stelle deve abitare!
In Tedesco :
O Freunde, nicht diese Töne !
Sondern laßt uns angenehmere anstimmen
und freudenvollere !
Freude, schöner Götterfunken,
Tochter aus Elysium,
Wir betreten feuertrunken,
Himmlischer, Dein Heiligtum !
Deine Zauber binden wieder,
Was die Mode streng geteilt ;
Alle Menschen werden Brüder,
Wo Dein sanfter Flügel weilt.
Wem der große Wurf gelungen,
Eines Freundes Freund zu sein,
Wer ein holdes Weib errungen,
Mische seinen Jubel ein !
Ja, wer auch nur eine Seele
Sein nennt auf dem Erdenrund !
Und wer's nie gekonnt, der stehle
Weinend sich aus diesem Bund.
Freude trinken alle Wesen
An den Brüsten der Natur ;
Alle Guten, alle Bösen
Folgen ihrer Rosenspur.
Küsse gab sie uns und Reben,
Einen Freund, geprüft im Tod ;
Wollust ward dem Wurm gegeben,
Und der Cherub steht vor Gott !
Froh, wie seine Sonnen fliegen
Durch des Himmels prächt'gen Plan,
Laufet, Brüder, eure Bahn,
Freudig, wie ein Held zum Siegen.
Seid umschlungen, Millionen.
Diesen Kuß der ganzen Welt !
Brüder ! Über'm Sternenzelt
Muß ein lieber Vater wohnen.
Ihr stürzt nieder, Millionen ?
Ahnest Du den Schöpfer, Welt ?
Such'ihn über'm Sternenzelt !
Über Sternen muß er wohnen.

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