domenica 3 gennaio 2010

Buon anno

Anno nuovo e vita Nuova

Fatto il piano dell'opera, è tempo di iniziare con il post bifronte.
Il 2009, contrariamente a tutti i miei conoscenti, è stato un anno sopra la media, voi direte figuriamoci gli altri. La mia vita, seppur sia ancora un orologio al quanto mal concio ha iniziato a girare e seppur sia avvolto da un manto di pessimismo e di carattere intrattabile, devo dire che ho notato rilevanti cambiamenti nella mia persona, che per quanto esigui, per quanto mantengano la mia matrice esistenziale, sono importanti.
Il 2009 è stato un anno bellissimo. Qualche settimana fa, mentre facevo una pausa forzata dalle mie fantasmagoriche relazioni sociali, che dopo la fuga di Davide si sono ridotte al minimo necessario per essere definite umane, ho pensato, dopo essere stato folgorato da una illuminazione quasi divina che è passato un anno. In un istante, in un misero sputacchio di tempo geologico ho visto concentrati tutti gli avvenimenti che hanno caratterizzato l'anno: la montagna, Luca z., Davide, Matteo, Fiorenzo, Riccardo, Università, La Raminga, Blueboy, Mino, Pietro M., Marco, Ferdinando, Arcigay... insomma, in un solo secondo è stato condensato tutto, liberando una concentrazione emotiva che si è diffusa in tutta la mia esistenza, come se fosse stato guidato da un gradiente chimico.
Ci sono stati diversi avvenimenti significativi, altri li ho dimenticati, ciascun elemento, però, nel complesso, forma il quadro di un anno significativo, l'anno dei miei 20 anni, il preludio della mia rinascita come persona.
Devo migliorare, ne sono conscio, è inutile che mi sieda sugli allori, ho compreso numerosi difetti, ho commesso errori madornali, sono stato vittima di me stesso.
Devo trovare una persona importante per me. Sono ancora troppo cieco e apatico, però, ho deciso che quest'anno voglio dire ti amo ad una persona. Ho troppo desiderio di dirlo, baciare delicatamente le labbra di un uomo, sentirlo mio e sentirmi suo. Desidero fare l'amore, farmi vivere, e vivere il mio ragazzo. Pensieri romantici e un po' discordanti con la mia realtà bagasciona, lo so, però, è un desiderio che voglio concretizzare. Come voglio concretizzare il desiderio di vivere le esperienze. Quest'anno ho vinto la battaglia contro il desiderio della morte e posso dire che ora come ora voglio vivere totalmente la mia esistenza. Devo rompere il guscio che mi separa dal mondo, è così piccolo e fragile basta poco, appena toccherò e mi toccheranno, finalmente, potrò farmi vivere dal mondo, dal mio ragazzo, finalmente sarò vivo realmente e completamente.
Non devo farmi cogliere dal pessimismo, anche i sedimenti cambiano la propria natura, sì, un sedimento carbonatico può diventare un nodulo di selce, viene preservato parte della struttura, come è necessario, ma la sostanza cambia. I carbonati possono essere dolomitizzati. Nulla è statico, tutto è dinamico, bisogna seguire la corrente, non farsi intimorire, lasciare la catena che mi lega a quel punto di questo vasto oceano che è la vita. Andare all'orizzonte riconsiderando il passato, non vincolarlo o dimenticarlo.

Buon anno a tutti.

2 commenti:

Francesco ha detto...

grande

Enrique ha detto...

Ho un regalo per te sul Blog ;)

Inno alla Gioia

O amici, non questi suoni!
ma intoniamone altri
più piacevoli, e più gioiosi.

Gioia, bella scintilla divina,
figlia degli Elisei,
noi entriamo ebbri e frementi,
celeste, nel tuo tempio.
La tua magia ricongiunge
ciò che la moda ha rigidamente diviso,
tutti gli uomini diventano fratelli,
dove la tua ala soave freme.

L'uomo a cui la sorte benevola,
concesse di essere amico di un amico,
chi ha ottenuto una donna leggiadra,
unisca il suo giubilo al nostro!
Sì, - chi anche una sola anima
possa dir sua nel mondo!
Chi invece non c'è riuscito,
lasci piangente e furtivo questa compagnia!

Gioia bevono tutti i viventi
dai seni della natura;
tutti i buoni, tutti i malvagi
seguono la sua traccia di rose!
Baci ci ha dato e uva, un amico,
provato fino alla morte!
La voluttà fu concessa al verme,
e il cherubino sta davanti a Dio!

Lieti, come i suoi astri volano
attraverso la volta splendida del cielo,
percorrete, fratelli, la vostra strada,
gioiosi, come un eroe verso la vittoria.

Abbracciatevi, moltitudini!
Questo bacio vada al mondo intero Fratelli,
sopra il cielo stellato
deve abitare un padre affettuoso.

Vi inginocchiate, moltitudini?
Intuisci il tuo creatore, mondo?
Cercalo sopra il cielo stellato!
Sopra le stelle deve abitare!

In Tedesco :

O Freunde, nicht diese Töne !
Sondern laßt uns angenehmere anstimmen
und freudenvollere !

Freude, schöner Götterfunken,
Tochter aus Elysium,
Wir betreten feuertrunken,
Himmlischer, Dein Heiligtum !
Deine Zauber binden wieder,
Was die Mode streng geteilt ;
Alle Menschen werden Brüder,
Wo Dein sanfter Flügel weilt.

Wem der große Wurf gelungen,
Eines Freundes Freund zu sein,
Wer ein holdes Weib errungen,
Mische seinen Jubel ein !
Ja, wer auch nur eine Seele
Sein nennt auf dem Erdenrund !
Und wer's nie gekonnt, der stehle
Weinend sich aus diesem Bund.

Freude trinken alle Wesen
An den Brüsten der Natur ;
Alle Guten, alle Bösen
Folgen ihrer Rosenspur.
Küsse gab sie uns und Reben,
Einen Freund, geprüft im Tod ;
Wollust ward dem Wurm gegeben,
Und der Cherub steht vor Gott !

Froh, wie seine Sonnen fliegen
Durch des Himmels prächt'gen Plan,
Laufet, Brüder, eure Bahn,
Freudig, wie ein Held zum Siegen.

Seid umschlungen, Millionen.
Diesen Kuß der ganzen Welt !
Brüder ! Über'm Sternenzelt
Muß ein lieber Vater wohnen.
Ihr stürzt nieder, Millionen ?
Ahnest Du den Schöpfer, Welt ?
Such'ihn über'm Sternenzelt !
Über Sternen muß er wohnen.