domenica 19 aprile 2009

Inventare un curriculum


“Davanti a me. C’è un'altra vita, la nostra è ormai già finita, e nuovi notti, e nuovi giorni…” Lucio Battisti, Pensieri e Parole…

Eh, ritorno a scrivere in questa piccola mattina. Come al solito il mio progetto di svegliarmi presto e quindi mettermi in moto rapido sin da quel momento è fallito, forse il bere troppo caffè, o altre sostanze doppanti durante il giorno mi impedisce di avere un sonno denso e compresso, rimedierò in un futuro prossimo.
Allora… Ho deciso. La persona che amerò, dovrà trovare una persona che si ama, e che vuole vivere, vitale. Ho deciso, quindi, di lavorare su me stesso come non mai, e anche se ci vogliono dieci anni prima che io diventi una persona amabile, perché ama sé stessa, devo accettare questo dato di fatto.
Per portare avanti questo progetto devo innanzitutto diventare indipendente, cioè trovarmi un lavoro e farlo; devo continuare le attività sportive; devo trovarmi un interesse; e soprattutto devo andare bene all’università.
I risultati, o comunque il corrispettivo positivo che mi danno essi, sono necessari per andare avanti.
Devo anche decidere quale sarà il mio ruolo del mondo a partire da adesso, un tempo aspettavo il futuro, ora devo prenderlo di forza e gettarlo in strada dalla finestra del suo monolocale al quinto piano.

Primo punto: Trovare Lavoro.

Perché? Per essere indipendente e formarmi ad una vita attiva e piena di responsabilità. Essere ancora legati ai genitori, in ogni caso è sbagliato, dovrei, appunto, prendermi le mie responsabilità e essere io l’artefice di ciò che mi circonda.

Come fare? Prendermi la patente prima di tutto. Scrivere, o inventare, un curriculum, visto che è da due anni che mi dicono che sono senza esperienza, e che non me la danno.

Secondo punto: Attività sportive

Devo assolutamente iniziare di nuovo palestra, perché ne sento estremamente la mancanza, ma fin tanto che sono dipendente ai miei, non posso.
Essere estremamente costante con focoleria sarà il mio nuovo scopo, e fare judo anche così finalmente potrò picchiare mio fratello.

Terzo Punto : Studiare.

Studiare, studiare e studiare. Solo così avrò gli strumenti per essere libero, anche se sono infinitamente stupido, insulso, devo studiare per andare avanti. E devo decidere cosa mi interessa veramente. Anche se penso che meteorologia mi attizza assai.

Ora, passiamo al punto fondamentale:
Inventare un Curriculum…

Quello che non ho, è quello che non mi manca…

Quello che mi manca, è appunto l’esperienza. Se ritornassi indietro nel tempo mi ucciderei di fatica, ma invece sono stato talmente coglione da essere depresso, tra l’emo e il depresso vero. Se mi fossi impegnato sin da subito avrei evitato di dover riprendere le fila della mia vita ora, che sta per finire.
Ora, devo semplicemente impegnarmi e non pensare.

L’esperienza non la ho, potevo fare gli stage, ma al tempo non mi interessava fare archivista in una biblioteca…
Sempre esperienza era.
E’ da due anni che i datori di lavoro mi chiedono di avere come prerequisito l’esperienza, ma l’esperienza non ce l’ho, e non me la vogliono far fare, magari devo farmi sfruttare per un po’ da qualche idiota che vuole speculare un po’. Uno sfruttamento programmato in modo tale da poter avere qualcosa in cambio: l’esperienza di cui tutti parlano.
Ora mi inventerò un curriculum, proverò in un piccolo ristorante nei pressi del ponte della torre, e poi vedrò cosa fare.
In ogni caso  vi aggiornerò…

1 commenti:

Enrique ha detto...

Wow ...hai preso appunti dal mio Progetto ??? ahahahah...
Beh eventualemente è sempre lì per dare consigli...gli obiettivi sembrano molto simili ...;)

Inno alla Gioia

O amici, non questi suoni!
ma intoniamone altri
più piacevoli, e più gioiosi.

Gioia, bella scintilla divina,
figlia degli Elisei,
noi entriamo ebbri e frementi,
celeste, nel tuo tempio.
La tua magia ricongiunge
ciò che la moda ha rigidamente diviso,
tutti gli uomini diventano fratelli,
dove la tua ala soave freme.

L'uomo a cui la sorte benevola,
concesse di essere amico di un amico,
chi ha ottenuto una donna leggiadra,
unisca il suo giubilo al nostro!
Sì, - chi anche una sola anima
possa dir sua nel mondo!
Chi invece non c'è riuscito,
lasci piangente e furtivo questa compagnia!

Gioia bevono tutti i viventi
dai seni della natura;
tutti i buoni, tutti i malvagi
seguono la sua traccia di rose!
Baci ci ha dato e uva, un amico,
provato fino alla morte!
La voluttà fu concessa al verme,
e il cherubino sta davanti a Dio!

Lieti, come i suoi astri volano
attraverso la volta splendida del cielo,
percorrete, fratelli, la vostra strada,
gioiosi, come un eroe verso la vittoria.

Abbracciatevi, moltitudini!
Questo bacio vada al mondo intero Fratelli,
sopra il cielo stellato
deve abitare un padre affettuoso.

Vi inginocchiate, moltitudini?
Intuisci il tuo creatore, mondo?
Cercalo sopra il cielo stellato!
Sopra le stelle deve abitare!

In Tedesco :

O Freunde, nicht diese Töne !
Sondern laßt uns angenehmere anstimmen
und freudenvollere !

Freude, schöner Götterfunken,
Tochter aus Elysium,
Wir betreten feuertrunken,
Himmlischer, Dein Heiligtum !
Deine Zauber binden wieder,
Was die Mode streng geteilt ;
Alle Menschen werden Brüder,
Wo Dein sanfter Flügel weilt.

Wem der große Wurf gelungen,
Eines Freundes Freund zu sein,
Wer ein holdes Weib errungen,
Mische seinen Jubel ein !
Ja, wer auch nur eine Seele
Sein nennt auf dem Erdenrund !
Und wer's nie gekonnt, der stehle
Weinend sich aus diesem Bund.

Freude trinken alle Wesen
An den Brüsten der Natur ;
Alle Guten, alle Bösen
Folgen ihrer Rosenspur.
Küsse gab sie uns und Reben,
Einen Freund, geprüft im Tod ;
Wollust ward dem Wurm gegeben,
Und der Cherub steht vor Gott !

Froh, wie seine Sonnen fliegen
Durch des Himmels prächt'gen Plan,
Laufet, Brüder, eure Bahn,
Freudig, wie ein Held zum Siegen.

Seid umschlungen, Millionen.
Diesen Kuß der ganzen Welt !
Brüder ! Über'm Sternenzelt
Muß ein lieber Vater wohnen.
Ihr stürzt nieder, Millionen ?
Ahnest Du den Schöpfer, Welt ?
Such'ihn über'm Sternenzelt !
Über Sternen muß er wohnen.